| Comunicazione Sociale |
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E’ innegabile come le aziende non
possano trascurare la responsabilità sociale, essendo parte integrante di un
contesto condiviso, specialmente in un mondo globalizzato e che questa non
debba essere solo una strategia di mercato ma pura finalità sociale che tenda a
un comune progetto per un futuro collettivo. Sempre più aziende,
infatti, hanno fatto propria questa sensibilità al tema e si attivano
comunicando iniziative intraprese e contribuendo alla divulgazione di best
practices tramite il proprio operato e l’impegno espresso attraverso un
cambiamento di rotta reso possibile da un nuovo modo di considerare l’azienda,
microcosmo inserito all’interno di un habitat comune. È alla fine degli anni 90’ che il
concetto di Responsabilità sociale si
affaccia in Italia, una prima fase informativa per un processo, allora,
sconosciuto. Mentre, è nei primi anni del nuovo millennio che vengono delineati
e messi a punto alcuni suoi strumenti come il Codice etico e il Bilancio
sociale,ma, bisogna approdare ai nostri giorni per giungere alla fase dei
contenuti ed arrivare a vederla praticata. Una forte spinta al cambiamento
in questo senso è data anche dall’azione di sostegno alla RSI delineata
dall’Unione Europea interessata a far si che la Responsabilità sociale abbia
uno sviluppo in futuro, che ne ha definito gli ambiti di interazione e la
dimensione internazionale, incoraggiandone lo scambio e la ricerca che stanno
portando verso una maggiore adesione e consapevolezza dei temi trattati. Esa Image and
Communication coinvolta da anni in progetti di respiro internazionale ha
sostenuto attraverso la pratica della sua attività la divulgazione della
Responsabilità sociale presso i propri clienti e soprattutto lavorando
attivamente in progetti di ricerca e formazione continua, interessandosi agli
aspetti legati all’inclusione sociale favorendo la conoscenza dei problemi
legati all’immigrazione, al mercato della salute, ai cambiamenti demografici e
cooperando alla creazione di piattaforme tecnologiche che hanno permesso il
rilevamento di dati e la diffusione di analisi che hanno contribuito
all’incontro e allo scambio tra diverse correnti di pensiero. È giusto, quindi, definire la RSI
un’assunzione di responsabilità consapevole che comunicata all’esterno può
intervenire in maniera positiva all’estensione del numero di imprese che per
convinzione si emulano nel professare la Responsabilità
sociale d’impresa. La Esa Image and Communication si
propone di continuare ad aiutare le aziende che hanno già intrapreso o si apprestassero
ad iniziare un percorso verso la RSI con le competenze che le sono proprie e
con l’esperienza acquisita nell’esprimere verso l’esterno ciò che ormai è parte
costitutiva di una concezione industriale e imprenditoriale al passo con i tempi. |









