| La formazione andragogica |
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Insegnare ad un adulto significa considerare come fondamentale il sapere, l’esperienza pluriennale maturata che l’adulto/alunno già possiede. Infatti, gli adulti hanno una mente già “costruita” e densa di informazioni. Questo sapere già immagazzinato è un metro di confronto con ciò che non si conosce: per esempio le parole di una nuova lingua vengono tradotte nella lingua materna. Nella fase di apprendimento, le informazioni già apprese vengono confrontate con le nuove informazioni e possono essere un ostacolo ad un apprendimento futuro ma anche una risorsa. L’insegnamento a persone adulte deve focalizzarsi sul ruolo centrale che l’esperienza ha nella fase di conoscenza. La metodologia didattica può usare l’esperienza come la pietra sulla quale porre le basi della nuova conoscenza o cercare di ignorarla. Se si ignora l’esperienza, si rischia di rendere più difficoltoso l’apprendimento perché le persone tendono per natura a confrontare con ciò che sanno e temono ciò che è nuovo. Per un riflesso naturale, l’uomo tende a trovare difficile ciò che è diverso e sembra complesso. L’apprendimento necessita più tempo e le nuove nozioni tendono ad essere sovrapposte e non integrate alle conoscenze preesistenti. Per questo motivo, spesso i corsi di aggiornamento/formazione vengono visti come una fatica ulteriore. Molto importante è il rapporto tra docenti e alunni che viene falsato perché gli insegnanti partono dal presupposto che gli alunni sono “ignoranti” in quella determinata materia dimenticandosi che l’esperienza professionale è una fase importante per acquisire informazioni. Diversamente dalla pedagogia (l’educazione dei fanciulli), l’andragogia rappresenta un metodo didattico che prende in considerazione l’adulto come soggetto di conoscenza. Il fanciullo apprende a scuola nozioni, metodologie di studio e scoprendo il mondo conosce sé stesso. Se volessimo utilizzare una metafora per distinguere la pedagogia dall’andragogia potremmo dire che la pedagogia equivale al momento della semina e della germinazione mentre l’andragogia si riferisce al mantenimento della pianta (innaffiature, potature…). Un adulto possiede un forte bagaglio di conoscenze ed ha sviluppato metodi di apprendimento basati sulla conoscenza di sé stesso. La motivazione ad apprendere per un adulto è quella di migliorare la sua carriera professionale e/o di svilupparsi individualmente. La formazione andragogica: esperienza, trasmissione condivisa di sapere La formazione andragogica intende appoggiarsi sulle conoscenze già acquisite e sulle metodologie di apprendimento personali per poter migliorare la situazione professionale dell’adulto ma anche ampliare la sua conoscenza attraverso una migliore utilizzazione delle risorse interne. Gli obiettivi del metodo andragogico sono: L’andragogia pone allora il corpo docente su un piano di ascolto, di suggerimento. Infatti il formatore deve conoscere quali sapere, quali modalità di apprendimento, i suoi alunni posseggono. Il docente deve anche sviluppare con ogni alunno un piano formativo individualizzato che definisca gli obiettivi della formazione e l’utilità del pacchetto formativo per la carriera professionale. La formazione degli adulti è dunque la mediazione di conoscenze tra saperi acquisiti e saperi da apprendere. della nostra attività. |









