Test

I test sono degli strumenti che hanno la particolarità di acquisire informazioni, di offrire delle informazioni. I test hanno una molteplicità di modelli come questionari, grafici… Questa molteplicità permette di rispondere alle esigenze del modello formativo andragogico.

Il modello andragogico infatti si basa su:

- l’esperienza del singolo adulto alunno sia il punto di partenza. I vari modelli di test vengono elaborati e costruiti per:

- conoscere l’adulto/alunno
- trasmettere informazioni all’adulto/alunno
- valutare il suo livello di apprendimento
- valutare il corso formativo rispetto agli obiettivi da raggiungere

- la personalizzazione della formazione. I vari modelli di test vengono scelti per andare incontro alle esigenze, ai bisogni dell’adulto/alunno;

- l’interattività. I test che chiedono informazioni ma che attraverso le domande o i temi scelti possono raccogliere ed offrire conoscenze;

- la praticità intesa come la possibilità di mettere in pratica ciò che viene appreso. I test permettono alla persona di potere confrontarsi nelle varie situazioni di test di rimettersi in gioco, di mettere in pratica ciò che è stato appreso.

I test possono raccogliere e fornire informazioni su tre tematiche (intelligenza, personalità, performance). I test sono molto utilizzati nella formazione proposta da Esa Image and Communication perché una volta elaborati secondo principi molto rigorosi hanno la particolarità di essere “standardizzabili” cioè i risultati dei test possono essere confrontati tra di loro. Inoltre, i test vengono elaborati e costruiti definendo le condizioni di somministrazione come per esempio il tempo per somministrarli. La possibilità di definire delle regole permette di confrontare e valutare al meglio le conoscenze di ogni adulto/alunno con gli altri.

A seconda della tematica che ogni test va ad indagare possono essere suddivisi in:

- test cognitivi hanno l’obiettivo di ottenere informazioni sull’intelligenza e sulle capacità di organizzazione dell’intelligenza. In genere questi test cognitivi per il modello andragogico possono essere somministrati all’inizio del corso formativo al fine di rilevare le conoscenze. In genere i test cognitivi sono sotto forma di questionari. I questionari propongono domande e/o affermazioni, la risposta è guidata e può essere sotto forma:

- di scelta tra varie opzioni


- di scelta tra un giusto e sbagliato. Questo è una particolarità dei test cognitivi. Infatti, misurando l’intelligenza e/o il sapere bisogna distinguere tra la risposta giusta e sbagliata.

Ma i test cognitivi possono anche essere sotto forma di grafici, di cubetti colorati, problemi da risolvere…

I test cognitivi si concentrano sulle capacità “cognitive”, di performance e sono utilizzati per comprendere la capacità dell’adulto/alunno ad utilizzare e ad organizzare la sua intelligenza.

Tali test danno anche la possibilità di rilevare le potenzialità cognitive che forse non si erano espresse precedentemente. Infatti è fondamentale indagare sulle potenzialità dell’adulto/alunno perché la scoperta di potenzialità permette di migliorare la carriera professionale e di avvalorare con il proprio apporto l’organizzazione per la quale si lavora.

I test cognitivi permettono nella formazione di ampliare e migliorare la propria esperienza. Sono anche un momento ideale per valutare il percorso formativo.

I test cognitivi sono rivolti a tutti i partecipanti del corso formativo.

- test non cognitivi si occupano delle sfere che non erano state indagate con i test cognitivi e si riferiscono alla personalità, agli interessi, agli atteggiamenti… dell’alunno/dipendente.

Possono essere sotto forma di questionari che pongono domande dirette come per esempio quando si richiede di indicare una preferenza tra due opzioni, oppure possono essere “proiettivi”, cioè le domande propongono risposte creative, personali che vengono interpretate dal corpo docente.

I test non cognitivi non hanno mai risposte giuste o sbagliate. Non esiste il concetto di sbaglio. Le risposte possono anche chiedere di esprimere un giudizio, una valutazione o un interesse.

I test non cognitivi danno indicazioni molto utili sull’intelligenza emotiva e relazionale dell’adulto/alunno e dunque sulla composizione del gruppo classe. Inoltre, permette al formatore di Esa Image and Communication di approfondire l’interazione con i suoi alunni e di impostare la didattica e gli strumenti da utilizzare.

La costruzione dei test cognitivi e non cognitivi da inserire nel percorso formativo del singolo alunno viene fatta individualmente e secondo il gruppo classe:

- la prima fase si riferisce all’analisi del percorso professionale (che include l’analisi della professione, delle aspettative, del know how acquisito) e agli obiettivi professionali che la formazione deve raggiungere (identificare, misurare, valutare, consigliare e rafforzare);


- la seconda fase costruisce il test (definizione degli item, prima item analysis, standardizzazione, taratura e controllo del test, validazione dello strumento)

I test sono utilizzati nella formazione andragogica per:

- ottenere informazioni aggiuntive in combinazione con altre metodologie di valutazione (intervista individuale, prove di gruppo come in-tray, in-basket, simulazioni, discussioni di gruppo…)


- valutare il livello dell’alunno rispetto agli obiettivi prefissati (per questo motivo i test vengono somministrati all’inizio, durante e al termine del percorso formativo ma possono essere utilizzati anche nella fase di follow-up).

 

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